Gli esercizi bioenergetici sono l’essenza dell’Analisi Bioenergetica, branca della psicoterapia corporea fondata da Alexander Lowen dagli anni ’50, negli Stati Uniti. Lowen è stato paziente di Wilhelm Reich dal 1940 al 1945, fino ai primi anni’50 ha esercitato la professione come analista reichiano, seguendo perciò gli insegnamenti appresi dal maestro, che costituivano la Vegetoterapia Carattero-Analitica. In seguito Lowen si distaccò dal maestro e, con John Pierrakos, proseguì il suo percorso che lo portò a realizzare una forma di psicoterapia innovativa, l’Analisi Bioenergetica. Per nella sua originalità, essa mantiene vivi alcuni principi sviluppati dal grande Reich: il concetto di base di mobilitare l’energia corporea ripristinandone il corretto fluido tramite il processo di carica-tensione-scarica-distensione. Inoltre, Lowen ha valorizzato l’importanza dell’analisi del carattere, vale a dire il lavoro di consapevolezza e comprensione relativo alla struttura della corazza caratteriale, costituita da tensioni muscolari croniche a carico dei vari segmenti corporei.

Lowen insieme alla moglie ha elaborato ed utilizzato in oltre 40 anni di ricerca e pratica clinica un’enorme varietà di esercizi bioenergetici: tutti, però, hanno il medesimo fine, cioè riattivare l’energia corporea che si manifesta nella pulsazione vitale, propria di ogni organismo vivente sulla terra. Questi esercizi mirano a liberare la persona dalla sua corazza, favorendo, con movimenti appropriati, l’emergere di sensazioni ed emozioni precedentemente intrappolati proprio nella muscolatura contratta. Tra questi esercizi, il più noto e nondimeno importante è il grounding, che significa radicamento, vale a dire la facoltà di essere in pieno contatto con se stessi, con il proprio mondo di pensieri, emozioni e sensazioni corporee (realtà interna) e con gli altri e l’ambiente (realtà esterna). Una persona con grounding è in grado di sentirsi e comprendersi realmente e da ciò deriva la sua capacità di fare scelte efficaci ed orientate a soddisfare i propri bisogni nel pieno rispetto di sè e degli altri. Avere grounding significa essere in contatto con la realtà: la persona può così sentirsi pienamente viva e in grado di muoversi con padronanza nei vari ambiti della vita.

La posizione di grounding è la seguente: in piedi, gambe divaricate della stessa ampiezza delle spalle, gli alluci sono leggermente rivolti verso l’interno, la persona tiene le braccia lungo il tronco, la colonna vertebrale eretta, il bacino leggermente retroverso come a sedersi su di uno sgabello alto, il torace aperto e l’addome rilassato, la testa è eretta e la bocca semiaperta così da favorire il libero flusso dell’aria. Accompagnare questa posizione con il respiro consente alla persona di farsi attraversare dall’onda respiratoria che va dall’addome fino alla gola e viceversa, mentre tiene i piedi ben poggiati a terra che consentono una continua carica e scarica di energia attraverso il suolo. La pratica di questo esercizio rende possibile allentare le tensioni muscolari accumulatesi negli anni rendendosi visibile attraverso la comparsa di leggeri formicolii e vibrazioni che partono dalle gambe e possono estendersi a tutto il corpo. Ciò indica che l’energia ricomincia a fluire liberamente e a ciò si accompagnano sensazioni di benessere, nello specifico rilassamento, leggerezza, liberazione e distensione.

Lowen ha messo a punto una miriade di esercizi che vanno a lavorare su tutti i 7 segmenti già descritti da Reich: oculare, orale, cervicale, toracico, diaframmatico, addominale e pelvico. In tutti gli esercizi ci si serve di più elementi utili a favorire la libera circolazione dell’energia che corrisponde al torrente circolatorio sanguigno e linfatico: si parla del movimento, di specifiche posizioni, della voce e, fondamentale, del respiro. Gli esercizi non vanno concepiti come una normale ginnastica: non si tratta infatti di potenziare la muscolatura ma di riconnettersi con se stessi, gettando un ponte tra la mente ed il corpo, che troppo spesso sono disallineati. Si tratta di “allenare il muscolo della consapevolezza”, di ricreare un dialogo con se stessi e la propria realtà corporea, vero patrimonio di vissuti e memorie personali da ben prima della nascita.

In sintesi, gli esercizi bioenergetici sono utili al benessere globale perchè: aiutano a ripristinare l’energia vitale e le emozioni intrappolate nella corazza muscolare, migliorano la percezione e la sensibilità del corpo, rendono più profonda la respirazione, aiutano a liberarsi dallo stress e dalle tensioni muscolari croniche, amplificano la consapevolezza, l’espressione e la padronanza di sè, migliorano la qualità dei movimenti che diventano più fluidi ed emotivamente significativi, infine, promuovono lo stato di vitalità dell’intero organismo.

Se vuoi darti l’opportunità di restituire al tuo corpo uno stato di vibrante vitalità, energia e grazia vai all’articolo “Percorsi brevi” dove mostro com’è possibile migliorare il nostro benessere psicofisico in modo rapido ed efficace con il Training Autogeno e gli esercizi bioenergeticihttp://federicapianapsicologa.it/percorsi-brevi/ 

Show Buttons
Hide Buttons