“Praticare la psicoterapia non significa fare qualcosa al soggetto, né convincerlo a fare qualcosa per sé, si tratta invece di liberarlo perché possa crescere e svilupparsi in modo normale, e di rimuovere ostacoli in modo che possa andare avanti”

Carl Rogers

Approccio

Il mio approccio si rifà ad un modello operativo che integra la psicologia umanistica con l’analisi bioenergetica.

Tale approccio si pone in continuità con i principi ed i metodi diffusi da autori quali Carl Rogers, Abraham Maslow, Rollo May, Fritz Perls e Roberto Assagioli nella seconda metà del Novecento, che hanno avuto il merito di riconoscere piena dignità all’essere umano nella sua globalità, non solo negli aspetti patologici e disfunzionali.

La cornice umanistica enfatizza le facoltà sane dell’individuo e fà dell’esperienza soggettiva lo strumento essenziale per il lavoro terapeutico. Valorizza la dimensione etica, la creatività, la consapevolezza di sè e la spinta all’autorealizzazione. Tali elementi rendono la psicologia umanistica un approccio volto allo sviluppo delle potenzialità della persona, considerando la salute come l’esito dell’integrazione tra le sfere biologica, psicologica, relazionale e sociale.

Data la centralità della persona, l’approccio umanistico considera la relazione terapeutica la vera essenza e la forza motrice del cambiamento. La relazione diviene quel luogo sicuro dove la persona viene aiutata a potenziare le proprie risorse o a svilupparne di nuove per far fronte efficacemente alle difficoltà, ricucire ferite del passato o liberarsi da vecchi copioni non più funzionali, riorganizzando così un progetto di vita più autentico ed appagante.

In tale ottica lo psicologo si pone come facilitatore di quei processi di cura e cambiamento già presenti nella persona, che necessitano soltanto di essere coltivati all’interno di uno spazio di ascolto, empatia e comprensione profondi. Per far ciò la psicologia umanistica si serve di un ventaglio di strumenti pratici variegati come tecniche creative, esperienziali ed altre mirate all’integrazione tra mente, corpo ed emozioni quali le tecniche di respirazione, il Training Autogeno, le meditazioni e l’analisi bioenergetica, la cui specificità sta negli esercizi messi a punto dal suo fondatore, Alexander Lowen, allo scopo di contattare e sciogliere quelle tensioni muscolari che racchiudono memorie emozionali significative nella storia individuale, così da ripristinare un flusso armonico ed una consapevolezza globale di sè, che rendono possibile alla persona l’esprimersi e il relazionarsi con efficacia e padronanza.

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