1- Rompere il circolo vizioso. Il primo passo è acquisire la consapevolezza di ciò che accade esattamente nel momento in cui sta accadendo. Non è inevitabile percorrere reagire con l’attacco o la fuga, l’impotenza o la depressione ogni volta che sei in preda allo stress. E’ possibile fare una scelta diversa, la scelta della consapevolezza. Essere consapevole momento per momento consente di influire sul corso degli eventi proprio quando è più forte la tendenza alla reazione automatica. Non appena porti consapevolezza a ciò che sta succedendo in una situazione di stress, cambi alla base la situazione, poichè disinneschi il “pilota automatico“. Non devi più reprimere i pensieri e le emozioni, ti dai il permesso di sentirti ferito, impaurito, deluso o arrabbiato e di avvertire le tensioni nel tuo corpo: in uno stato di consapevolezza e presenza riconosci questi turbamenti per ciò che sono, cioè semplici emozioni, pensieri e sensazioni fisiche, ciò riduce naturalmente l’intensità della reazione e i suoi effetti su di te

2- Centratura. E’ irrealistico aspettarti che la consapevolezza debba emergere “come per magia” in situazioni di stress: solo allenandoti in modo costante alla pratica della consapevolezza è possibile far sì che la calma e l’attenzione diventino abbastanza forti da farti rispondere in modo equilibrato allo stress. La pratica della consapevolezza consolida un atteggiamento completamente diverso dal controllo o, peggio, dalla repressione: nè percorrere la strada della consapevolezza significa che sarai sempre libero dallo stress come in un eterno paradiso, o che non avrai mai più reazioni disfunzionali. Praticando la consapevolezza riduci l’intensità dello stress, recuperi più rapidamente, lasci andare le tue limitanti visioni della situazione e ti dai il permesso di osservare cosa accade, dentro e fuori di te, se la affronti con più calma e centratura. In tal modo, scoprirai che quelle cose che un tempo portavano una grande agitazione ora non sono che lievi turbamenti: non perchè non si tratta più di situazioni stressanti, ma perchè sei stato tu a cambiare interiormente. Sei più aperto, consapevole, presente a te stesso e più fiducioso: in contatto con la tua energia vitale e il tuo potere personale.

3 – Respiro. Come puoi coltivare la capacità di rispondere allo stress nella vita quotidiana? Momento dopo momento, radicandoti nel tuo corpo e nel tuo respiro. Affrontare ogni situazione di stress in questo modo le trasforma da momenti drammatici a sfide ed opportunità di crescita. Il respiro ha di per sè un effetto calmante, soprattutto quando è collocato nell’addome, con la respirazione diaframmatica. Il respiro è come un’ancora che offre stabilità, come uno scoglio in mezzo al mare, intorno al quale l’acqua scorre. Da uno spazio di centratura e calma riesci ad escogitare soluzioni più creative e funzionali allo stress. Le situazioni difficili non sono più soverchianti e resti in possesso del tuo equilibrio, allargando le ntue vedute, guadagnando in flessibilità e calibrando le tue reazioni emotive ed i tuo pensieri nel contesto. Via via che la centratura e l’attitudine mentale di calma e presenza diventano più familiari, riesci ad evocarle quando ce n’è più bisogno: “cavalcando l’onda” anzichè negarla, fuggire o restarne schiacciato. La consapevolezza reca in dono un conforto anche in mezzo alla sofferenza, è il conforto di una mente saggia e centrata.

Se vuoi imparare 3 semplici ed efficaci tecniche per rispondere con consapevolezza allo stress vai all’articolo “3 tecniche per imparare a gestire lo stress”: http://federicapianapsicologa.it/3-tecniche-per-imparare-a-gestire-lo-stress/

Se vuoi darti l’opportunità di rispondere allo stress restituendo al tuo corpo uno stato di vibrante vitalità, energia e grazia vai all’articolo “Percorsi brevi” in cui mostro com’è possibile migliorare il nostro benessere psicofisico con il Training Autogeno e gli esercizi bioenergetici: http://federicapianapsicologa.it/percorsi-brevi/

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