In questo ultimo articolo dedicato agli archetipi del femminile, ti parlo dell’archetipo Afrodite: dea della bellezza, dell’amore, dell’arte e di ogni impulso creativo. Figura centrale in tanti racconti mitologici e tuttavia misteriosa per le controverse informazioni rispetto alla sua provenienza divina. In alcune versioni la sua nascita si deve alla diffusione dello sperma di Urano, il padre di tutti gli Dei, ad opera del figlio Cronos, nelle acque del mare fecondandole: dalla spuma del mare nacque Afrodite. In un’altra versione la dea nacque dall’unione di Zeus e Dione. I miti parlano di storie d’amore legate a tale archetipo, nondimeno anche di vanità e giochi di seduzione, caratteristici di Afrodite, che sconvolgevano la vita di mortali e Dei, assolutamente colti dal suo travolgente potere. Tanti sono i personaggi ai quali la dea si è legata: moglie di Efesto, il Dio fabbro, storpio e taciturno, nelle cui opere Afrodite vedeva la capacità di generare bellezza; tuttavia col tempo perse interesse e lo tradì con Ares, Dio della guerra, ardimentoso e passionale, generando diversi figli. Si legò anche ad Anchise, il padre di Enea, ad Ermes, generando Ermafrodito, e ad Adone, contendendoselo con Persefone. Afrodite è intimamente correlata alla libertà: come le dee vulnerabili si è legata ad uomini, generando figli e cedendo alle passioni e ai sentimenti, ma senza mai esserne soggiogata, come le dee vergini. Afrodite viene perciò chiamata la Dea alchemica, poichè capace di produrre cambiamenti portando la persona a generare e a creare qualcosa di nuovo, oppure, viceversa, a distruggere. Quando Afrodite interviene si produce una trasformazione che, nel caso dell’incontro tra un uomo e una donna, porta alla nascita di un figlio, o nel caso del mescolarsi di idee ed intuizioni, porta alla nascita di un’opera d’arte. Puoi fare esperienza di questo Archetipo quando ti innamori, scopri il piacere in tutte le sue forme, fai un’opera d’arte o un progetto, abbellisci qualcosa o riesci a vedere la bellezza dentro alle cose e alle persone

Scopri se il tuo archetipo dominante è Afrodite. Se impersoni questo archetipo hai una certa dose di curiosità nel conoscere persone e luoghi nuovi, facilmente apprendi quel che ti incuriosisce e altrettanto facilmente, quando perde interesse, dimentichi. Puoi fare degli sforzi per raggiungere risultati, ma poi, mal sostenendo fatica e concentrazione e non essendo lungimirante, ricadi nella tua tipica indolenza. Non ti interessi ad attività scientifiche, serie e “pesanti”, sei piuttosto attratta dalle arti quali la danza ed il canto. Sei molto socievole ed estroversa, sai stare in compagnia, ti piace partecipare a feste ed incontri pubblici, ami la conversazione, sei attratta in ogni cosa dalla forma estetica, dal bello: ti piacciono gli oggetti d’arte, gli abiti eleganti e gli ornamenti, che indossi con naturale grazia. Non tolleri la solitudine, nemmeno nel breve periodo, molto fiduciosa nel futuro, detesti le fatiche e il dolore: tendi alla concordia e al riposo. Spesso la vita è generosa con te, dandoti condizioni molto fortunate, talvolta superiori agli sforzi profusi. Ami i fiori, i profumi e i gioielli, i cibi più esotici e stuzzicanti. Tendi a vedere tutto rosa, la tua mente è libera da ansie e preoccupazioni per il domani, hai un’attitudine verso il piacere e il relax, porti allegria e spensieratezza. Di indole affettuosa e tenera, dolce e generosa: ridi e piangi con facilità, fedele nelle amicizie ma incostante in amore. Hai una innata capacità di sedurre, far innamorare, affascinare e addolcire gli altri. Sai fare per gli altri in modo spontaneo e senza calcoli. Non rimani mai single a lungo: elargisci gentilezza e sensibilità agli altri, puoi essere una compagna molto appagante date le cure che riservi al partner. 

Nell’infanzia mostri una spiccata, per quanto innocente, seduttività: ami stare al centro dell’attenzione, che catturi con abilità negli adulti e nei coetanei. Sei una protagonista della scena, civettuola ed allegra. Ti prendi facilmente le cotte per i maschietti, non vedi l’ora di diventare grande per poterti atteggiare come tale, con tutti i vezzi dell’età adulta. Crescendo diventi sempre più consapevole del tuo innato potere di attrarre e sedurre i ragazzi, potere che può diventare una vera arma e una caratteristica distintiva. Molti genitori, anche inconsapevolmente, alimentano tali caratteristiche in te: esaltando la tua bellezza, iscrivendoti a concorsi o a casting pubblicitari. Durante l’adolescenza, tuttavia, l’atteggiamento genitoriale può cambiare anche radicalmente, generando confusione in te e conflitti familiari: dapprima la tua sensualità e il tuo fascino vengono incoraggiati, poi puniti più o meno severamente. Tuo padre può sentirsi inconsapevolmente attratto dalla tua bellezza di giovane donna, provando impulsi incestuosi, in altri casi può essere duro e punitivo proibendoti di frequentare ragazzi e controllando le tue uscite e le telefonate. Tua madre, allo stesso modo, può avere diverse reazioni: se è una madre anch’essa Afrodite, può colludere, cioè incoraggiare entusiasticamente le tue naturali tendenze spingendoti a far carriera nel mondo dello spettacolo o della danza, divenendo però invadente e volendo conoscere ogni dettaglio della tua vita, nel tentativo di rivivere attraverso di te la sua giovinezza; oppure, se tua madre è una donna più severa e “mentale” come Atena o Artemide, può scoraggiarti fino a punirti, imponendoti un codice di comportamento, orari e vestiario restrittivi e “casti”. Infine, una madre Era può diventare gelosa della tua freschezza e della bellezza, mettendosi in competizione con te e persino mostrandosi civettuola con i tuoi amici o il tuo ragazzo, minando la tua autostima. I migliori genitori per te sono persone che ti aiutano a diventare consapevole delle tue doti così che non tu scada nell’eccesso e che ti trasmettano l’importanza anche di altre qualità oltre al fascino e alla bellezza, come la sensibilità artistica, l’estroversione e la gentilezza, anche le abilità intellettuali e pratiche. Nell’adolescenza vivi la prorompente spinta verso la sessualità e puoi trovarti in difficoltà se non riesci a moderarla. Puoi essere etichettata come “ragazza facile” e non avere molte amiche, essere circondata da ragazzi interessati al sesso ma che tendono a non considerarti abbastanza “per bene” per fare di te la ragazza fissa. Un alto rischio che corri è quello di una malattia sessualmente trasmissibile o di una gravidanza indesiderata. Se sotto l’influenza della religione, puoi tentare di reprimere questo impulso, considerandolo “impuro e inaccettabile”; se in te si attivano anche Atena ed Era, puoi coltivare la propria sessualità dentro ad un rapporto stabile e usando raziocinio. Se vai all’università, scegli una facoltà che ti mette in contatto con le persone e continui ad interessarti alle arti, come la pittura, il canto, la danza o la recitazione, non è escluso che queste attività diventino poi parte integrante del tuo lavoro. Non ambisci a traguardi impegnativi e vivi molto “il qui ed ora” nello studio universitario. Nel lavoro devi trovare passione altrimenti lo molli: niente compiti routinari o analitici, dev’esserci varietà ed intensità. E’ probabile che ti impegni in un settore artistico al fianco di una persona che consideri speciale e realizzata. 

Per quanto riguarda i rapporti con gli altri, ti considera amica di tutti, tuttavia, scopri con amarezza che non è così. Molte donne sono spaventate dalla tua bellezza e dal tuo carisma, sei addirittura odiata dalle donne Era, più di frequente le tue amiche sono altre donne Afrodite o che attivano questo archetipo grazie alla relazione con te. Le difficoltà nelle amicizie al maschile emergono se non hai consapevolezza del tuo potere seduttivo. Per quanto riguarda i rapporti con gli uomini, spesso attrai uomini non adatti a te: puoi attrarre un uomo taciturno, complesso, isolato e difficile, come un uomo Efesto, del quale intuisci le abilità creative ma dal quale fuggi quando lui tenta di chiuderti nel suo mondo; un uomo abile nella comunicazione, giocoso e divertente ma sfuggente e immaturo, come un uomo Ermes, o un uomo passionale e combattivo ma inaffidabile, “senza testa”, come un uomo Ares. Si tratta spesso di uomini che non hanno ambizioni e mete stabili, nè di tipo lavorativo nè familiare, non vogliono fare nè i mariti nè i padri di famiglia. Un’altra possibilità è la coppia con Dioniso: questi è, come Ermes, un Dio giovane, affascinante, intuitivo, emotivamente molto intenso, ma drammatico ed imprevedibile. Queste ultime due sono le migliori combinazioni: tuttavia è necessario un percorso di crescita per entrambi, nella fattispecie tu devi essere più autocentrata, pacata e meno espansiva e attratta dalle novità, l’uomo Dioniso o Ermes deve sviluppare senso critico,impegno stabile, lasciarti  libera moderando la gelosia e amarti appassionatamente. In tal modo la vostra unione ha delle ottime chance di dar vita ad un progetto duraturo di coppia e famiglia. Con i figli puoi avere un bel rapporto: assolutamente non severa e pesante, li stimoli nel gioco e nella creatività, apprezzando ciò che fanno e mostrandoti sempre positiva, li coinvolgi e con la tua dolcezza fai sì che ti obbediscano. Se in te c’è anche l’istinto materno e la solidità dell’archetipo Demetra, puoi crescere dei figli con una elevata autostima ed orientamento nella vita. Se però Demetra non è presente in te, possono insorgere problemi: i tuoi figli, succubi del tuo fascino, restano molto attaccati a te, cercando però una stabilità ed una costanza che non riesci a dare loro, creando un’insicurezza di fondo nel rapporto con se stessi e con il femminile che potrà portarli, se maschi, ad intrecciare rapporti con donne molto simili a te di cui metteranno sempre in dubbio l’affidabilità e la fedeltà

Quando vai in squilibrio, si attivano i lati Ombra di questo archetipo: si tratta dei “vizi” dati dall’eccesso di sensualità, quali la pigrizia, la gola e la lussuria. La pigrizia ti porta a trascurarti, a spegnere la tua naturale curiosità: puoi diventare disinibita, priva di senso del limite e della misura, indulgi nei piaceri dei sensi smarrendo il senso del bene e del male. Quando accade questo, puoi diventare fatale: sei quel tipo di donna per la quale un uomo può giungere a gesti disperati, compreso l’uccidere. Volgarità, estremo esibizionismo ed appariscenza, egoismo sono i lati Ombra di questo archetipo. La via di guarigione segue una strada fatta di moderazione: sotto l’influenza di dee vergini quali Estia, Artemide ed Atena, volte rispettivamente all’introspezione, all’atto di volontà e alla pianificazione e al controllo, puoi imparare ad osservarti e recuperare un senso del limite, circoscrivendo la portata delle tue azioni. Non serve sviluppare una rigida disciplina nè tantomeno punirti per le naturali tendenze al piacere e alla seduzione: è importante che sviluppi la capacità di vigilare su te stessa, accogliendo e contenendo i tuoi impulsi, sperimentandoli in tutte le forme creative, sociali e relazionali possibili senza degradarli e senza metterti in pericolo. La via di guarigione per te può anche seguire una strada diversa, anzi, inversa: laddove tale archetipo sia del tutto negato, è necessario portarlo alla luce liberandolo da tabù sociali e stereotipi religiosi. In ogni caso, coltivare Afrodite è un ingrediente essenziale nella vita di una donna, poichè porta a scoprire la bellezza della vita, l’importanza del qui ed ora, la capacità di generare e di darsi all’amore.

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