In questo terzo articolo voglio illustrarti l’archetipo Atena, dea della ragione, della saggezza, della strategia militare e dei mestieri. Il mito racconta che Atena nasce dalla testa dolente per l’emicrania di Zeus (anche se le si riconosce una madre, Metide), già adulta e dotata di elmo e corazza (in seguito avrebbe acquisito uno scudo donatole da Perseo, dove era raffigurata la testa di Medusa). Atena è la terza dea vergine: mai è stata toccata o violata da un dio o un mortale. Nel mito compare a fianco di eroi, tra i quali Achille, Ulisse ed altri, ai quali porta consiglio e la sua guida sui campi di battaglia, ed è mentore di Erittonio, re di Atene. Se impersoni questo archetipo sei quel tipo di donna governato più dalla testa che dal cuore: primeggiano la lucida razionalità, il calcolo e la pianificazione strategica delle azioni. Quando sei in equilibrio possiedi una grande quantità di energia che ti fa portare a termine tutti i tuoi obiettivi; tale è la tua energia che, se non ostacolata da limiti e problemi fisici e psicologici, puoi sembrare “inarrestabile”. Molto sicura di te, altera e anche vendicativa, ma capace di intenerirti di fronte a qualcuno in difficoltà. Audace, determinata, puoi essere tanto impegnata a “combattere” quanto dedita a pacifici hobby tradizionalmente femminili come il ricamo. Sei un tipo essenzialmente cerebrale e dal polso fermo, ingegnosa e talvolta dura, non sempre simpatica, sei femminile ma con un aspetto un po’ austero, magari androgino. Sai esattamente quel che vuoi, hai una tua logica ferrea che persegui in modo instancabile ed una tattica per ottenerlo. Raggiungi la tua massima espressione a fianco di un uomo che stimi per le sue qualità intellettuali o sue doti pragmatiche e che aiuti a raggiungere traguardi di potere e successo. 

Scopri se il tuo archetipo dominante è Atena. Da bambina, possiedi un’invidiabile concentrazione: molto intelligente e curiosa, è probabile che impari presto a leggere e a scrivere. Appassionata di lettura, spesso ti rivolgi a tuo padre facendo domande su come sono fatti e come funzionano gli oggetti: desiderosa di capire e conoscere. Meno spesso ti rivolgi a tua madre, bimba molto indipendente che non richiedi “le coccole”, apprezzi la compagnia della madre solo se la senti simile a te, una donna Atena per l’appunto. Il padre migliore per te è simile al padre della dea, Zeus: uomo di potere, amante del controllo e volto al successo, che apprezza le tue doti e ti stimola continuamente. Crescerai così con una elevata autostima e fiducia in te e ti troverai a tuo agio con le ambizioni da adulta. Può però accadere che un padre di successo abbia troppo poco tempo da dedicarti e venga meno quindi quel tipo di supporto di necessiti. Un padre del genere può anche indurti a seguire un sentiero di sviluppo tradizionalmente femminile, portandoti a dubitare della bontà delle tue qualità. Se tuo padre non è un uomo di successo, ma ha difficoltà emotive anche severe (come alcolismo e aggressività), il tuo sviluppo può essere ostacolato poichè non puoi riconoscerti in lui, puoi sentirti inautentica e avere difficoltà a raggiungere i tuoi obiettivi. Tua madre, se non ella stessa una donna Atena, può sentirsi poco apprezzata e non granchè utile per te: il tipo di madre migliore per te è una donna solida, pratica, affettuosa ma non possessiva e che non ti impone stereotipi femminili. Durante la crescita puoi manifestare interesse per hobby ed attività che persino repellono le altre ragazze, quali la meccanica, le scienze, l’elettronica e l’economia: puoi non capire i modi naive e civettuoli di molte ragazze. Sai muoverti in società nel modo che ti è più confacente, quello strategico: sai come atteggiarsi e con chi stringere rapporti, puoi essere socievole ma non sei calda, pianifichi ogni cosa, soprattutto la tua carriera. Se scegli l’università frequenti facoltà scientifiche e puoi darti all’insegnamento: sei un’ottima insegnante data la tua eccellente preparazione, ma anche molto esigente, passi poi più tempo a spronare gli studenti più brillanti anzichè dedicarti a quelli in difficoltà. Assolutamente non romantica, non attendi di essere “salvata” dal principe azzurro: se giungi al matrimonio ti leghi ad un uomo che stimi per le sue doti e che ti impegni a rendere grande e di successo. Il tuo matrimonio è più un patto tra soci che un’unione appassionata: vi è metodo e pianificazione negli impegni in società, nell’amministrazione della casa, delle finanze e persino nella sessualità. Questa non è un’area di particolare interesse per te: così poco in contatto con il corpo e con le pulsioni sessuali, puoi programmare anche i rapporti sessuali, visti come una parte del patto matrimoniale anzichè come un momento di incontro intimo con tuo marito. Contrariamente a molte donne (soprattutto alle donne Era), sei inaccessibile alla gelosia: tanta è la tua autostima, ti ritiene indispensabile per tuo marito, questo può renderti cieca di fronte all’eventualità che lui si faccia un’amante con la quale avere incontri passionali, impossibili con te. Oltre ad un uomo Zeus, puoi essere interessata ad un tipo di uomo assai diverso, un uomo Efesto: per quanto non sia socialmente brillante, ne sei attratta perchè vedi nella sua arte un potenziale e puoi impegnarti al suo fianco per portarlo al successo. Un problema nella coppia può crearsi qualora l’uomo Efesto desideri una maggiore responsività empatica, cosa di cui sei completamente digiuna. Se hai figli, non ami particolarmente l’infanzia, (a differenza di una donna Demetra), non vedi l’ora che questi crescano e raggiungano il pieno delle loro facoltà mentali, così da accompagnarli nel loro percorso di studi o di affermazione lavorativa. Con le altre donne non intrecci rapporti significativi: a differenza di Artemide, solidale ed amica delle altre donne, tu puoi svalutare e criticare donne molto diverse da te, ciò accade a causa della tua intrinseca difficoltà a connettersi con la sua parte interiore più emotiva e femminile.

Quando perdi l’equilibrio, diventi emotivamente insensibile, troppo collerica ed orgogliosa. Questi sono gli effetti risultanti da una mente troppo razionale e controllante, che disconosce e mortifica la parte emotiva e sensoriale-viscerale (non sei quasi mai in contatto con il tuo corpo, che utilizzi in modo meccanico come mezzo): vengono meno le qualità del cuore, quali la tenerezza protettiva, la gentilezza amorevole, ma anche la spontaneità e la capacità di giocare e goderti la vita con l’animo leggero di un bambino. Solo se capace di uscire dal pervasivo controllo e dalla durezza, grazie all’incontro con i doni di altre dee, come Afrodite, Era, Estia e Demetra, puoi recuperare quelle qualità e giungere ad un’integrazione della tua personalità, libera dal dominio della mente e dei suoi vincoli, a contatto più aperto e genuino con te e con gli altri. 

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