L’ultimo archetipo di cui ti parlo in questa serie dedicata agli archetipi del maschile, è l’archetipo Dioniso: il più giovane tra gli dei dell’Olimpo, unico ad avere una madre mortale, Semele. Si narra nel mito che Era, moglie di Zeus, scoperto questo ennesimo tradimento del marito, escogita un tranello che porta alla morte della donna. Fortunatamente Zeus porta via dal grembo di lei il feto di Dioniso, cucendoselo nella coscia e dandolo alla luce più tardi, dopodichè lo affida ad una famiglia di Semele perchè lo allevino, travestito da bambina: la vendetta di Era giunge fino a loro, li porta alla pazzia e ciò mette un’altra volta in pericolo il piccolo Dioniso, che viene salvato dal padre, il quale lo tramuta in un capretto e lo affida alle ninfe dei boschi. Qui Dioniso cresce ed apprende le leggi ed i misteri della natura. Fa molti viaggi esplorando territori e portando con sè scompiglio e terrore, dato il suo passato traumatico inflittogli dalla vendicativa Era: sconvolge gli animi e semina panico e distruzione, fino a quando non si redime, sposa Arianna (abbandonata da Teseo a Nasso) e, con l’intercessione di Zeus, riporta in vita la madre Semele. Figura legatissima al mondo femminile, Dioniso è un liberatore delle donne: al contrario di altri archetipi maschili portati alla svalutazione se non alla sottomissione della donna. E’ un archetipo complesso, multiforme ed affascinante, è, tra gli dei Figli, quello ambivalente, cioè quello in cui convivono forze potenti e contrapposte che necessitano di un grande supporto per creare equilibrio. L’archetipo Dioniso si può attivare nella tua vita in risposta a traumi da cui cerchi di fuggire rifugiandoti nell’alcool o in azioni sregolate, in situazioni in cui cedi al caos e alla spontaneità, vivi intensamente il qui ed ora. Questo archetipo, data la complessità, non è facilmente inquadrabile in semplici caselle: caratteristica comune che osservi di fronte agli aspetti dionisiaci in una persona è la sensazione che ci sia un eccesso, “troppo” di qualcosa, che genera fascino, ma anche disagio ed allerta

Scopri se il tuo archetipo dominante è Dioniso.

Da bambino ti trovi molto a tuo agio con attività femminili poichè ti mettono a contatto con i sensi: la cucina, le stoffe, i profumi, la danza. Sei un bambino molto emotivo e ti esprimi facilmente con il pianto, a differenza di altri maschietti più “composti”, non sei capace di agire su base razionale facilmente, per cui manifesti le tue emozioni in modo rapido e pure veemente, anche spostandole sul piano corporeo e sviluppando disturbi psicosomatici. Sta ai genitori riuscire ad entrare in sintonia con la tua personalità energica e sfaccettata e comunicarti accettazione, abbracciando le tue “diversità”: data l’affinità al mondo femminile, è più probabile che tu abbia un legame stretto con tua madre, in questo senso tuo padre deve dimostrarsi molto sensibile e capace di instaurare un saldo legame con te, astenendosi dai giudizi stereotipati su mascolinità e femminilità. Solo con un padre capace di assolvere a questo compito non ti troverai disorientato nella tua vita sociale e scolastica in mezzo agli altri bambini. Se, invece, sperimenti il rifiuto da parte di tua madre, vivrai probabilmente alla ricerca di una madre surrogata in una donna una volta diventato adulto e, probabilmente, passando da una relazione all’altra a causa dell’originaria ferita del rifiuto/abbandono materno. Nel difficile periodo adolescenziale, sei alle prese con i turbamenti emotivi, fisici, sessuali e relazionali ancora di più dei tuoi coetanei: puoi avere atteggiamenti stravaganti, seguire mode bizzarre, sperimentare droghe, compagnie le più diverse, e fare esperienze emotive e sessuali sia di tipo eterosessuale che omosessuale. Attratto da molteplici esperienze, puoi andare incontro a diversi turbamenti e sviluppare disturbi psicologici, in assenza di genitori attenti e sensibili che sappiano starti accanto senza stigmatizzare i tuoi comportamenti. Se vivi in una famiglia fortemente religiosa è probabile che tu viva una colpevolizzazione, soprattutto riguardo alla tua sessualità. In età adulta, una volta andato via da casa, la tua voglia di sperimentare può portarti ancora più in là, superando i tuoi limiti. Se in infanzia hai beneficiato di un’atmosfera accogliente e ti sei sentito accettato, è probabile che la tua deriva verso la sofferenza mentale non ci sia grazie alla presenza di una guida, più probabile una donna, più matura di te, pratica, stabile ed accogliente. Per quanto riguarda il lavoro, non vai d’accordo con ambienti accademici ed istituzionali in cui vigono regole definite, gerarchie di potere, strategie e stratagemmi: puoi darti alla via del sacerdozio, diventare praticante ed insegnante di discipline quali lo Yoga ed il Tantra, oppure entrare nella carriera artistica (teatro, pittura, scultura) dove saprai deliziare il pubblico con la tua creatività piena di istinto e passione. La condizione essenziale per realizzarti è trovare un contesto che accetti il tuo caos senza volerlo imbrigliare in maglie troppo strette di regole e principi. Quanto ai rapporti con gli uomini, sei un anticonformista ed individualista, ti trovi benissimo con un uomo Ermes, con il quale condividi esperienze nuove e viaggi entusiasmanti, con un Efesto, del quale apprezzi la bellezza dei lavori manuali, con un Apollo, che resta affascinato dal tuo essere istintivo e corporeo. Per quanto riguarda i rapporti con le donne, sei capace di avvolgere e di travolgere una donna in un vortice di passione ed estasi, anche nel sesso: fare l’amore con te è un’esperienza che può sbloccare la sessualità sopita o repressa di ogni donna. Se questa sa coinvolgersi cavalcando emozioni forti ed evitando gelosia e possessività, con te è possibile un rapporto abbastanza equilibrato. Quanto al matrimonio, non sei quel tipo di uomo che ben si adatta ad un impiego routinario o che si impegna in una scalata sociale per conferire alla moglie il prestigio di una “bella vita”. Puoi essere sregolato, mutevole, inaffidabile: per la donna che spera che tu “cambi” dopo il matrimonio può aprirsi una vita di sofferenze. Le coppie più riuscite sono quelle formate da te, uomo Dioniso ed una donna Afrodite: coniugate la vostra sensualità, il vivo rapporto con il corpo e la capacità di vivere intensamente in momento presente; da un Dioniso con una Demetra, che tende a farti da madre surrogata (anche se poi può spostare queste attenzioni sui figli), da un Dioniso con una Estia, che può riscoprire una sessualità intensa ed inaspettata e può venirne fuori un’unione spirituale. Meno idonee le donne Atena ed Era, troppo razionali, volitive, esigente e possessive. Nel rapporto con i tuoi figli, ti comporti più come un compagno di giochi: facilmente puoi però anche deluderli per via della tua inaffidabilità, incapacità di rispettare le promesse e per le tue assenze. Non sei di certo un uomo tradizionale, “quadrato” e metodico, ma, con un po’ di impegno, puoi sviluppare un buon attaccamento con i figli. 

Il lato Ombra dell’archetipo Dioniso è l’ebbrezza, la dissolutezza. La tua energia può farti imprigionarti, facendoti restare un eterno fanciullo, immaturo, irresponsabile, che non sai gestire gli impulsi e vai incontro a derive catastrofiche, importanti disturbi psicologici e all’autodistruzione. La stessa energia, se ben incanalata, può far fiorire meraviglie anche nelle persone più distaccate e razionali. E’ necessaria una regolamentazione che porti armonia nella tua energia caotica: occorre che tu sviluppi la capacità di auto-osservarti, di diventare testimone dei tuoi tumultuosi vissuti, per far ciò vengono in tuo aiuto archetipi quali Zeus ed Apollo, che patrocinano la visione chiara ed obiettiva, “dall’alto”, e il senso della misura, dell’armonia, del distacco. Apollo e Dioniso rappresentano due facce della stessa medaglia: sono la Luce e l’Ombra insita nell’animo umano, due parti complementari che devono entrare in una danza armonica per portare salute e ricchezza. 

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