In questo secondo articolo dedicato agli archetipi del maschile, voglio parlare dell’archetipo Poseidone. E’ uno degli dei Padri, così denominati perchè sono la prima generazione di dei dell’Olimpo e che raffigurano le principali caratteristiche della figura paterna e del mondo patriarcale. Figlio di Cronos e fratello di Zeus, signore dei Mari. Dio dei terremoti e delle tempeste, nella mitologia raffigurato con il tridente, simbolo della tripartizione dei regni (Olimpo, Mare e Oltretomba) e del tempo (passato, presente e futuro). Secondo il mito il dio Poseidone si distingue per il suo temperamento, per l’appunto, tempestoso, violento e vendicativo. Raramente vince sfide e competizioni, poichè viene battuto dai dei più ponderati o più astuti. Ha però lui la chiave sia per agitare le acque cui presiede, sia per placarle. Il regno sottomarino di Poseidone rappresenta il regno delle emozioni e degli istinti, paragonabili alla parte pre-conscia della nostra psiche. Regno tanto bello ed affascinante quanto potenzialmente pericoloso. L’archetipo Poseidone si attiva in una persona quando viene travolta da eventi potentemente emotivi che suscitano intensa paura, fino al terrore, rabbia, dolore ed altre emozioni tempestose. Nel mito si racconta che Poseidone, come tutti gli altri fratelli e sorelle, viene liberato da Zeus e gli viene assegnato il regno sottomarino, di cui non sarà mai soddisfatto, per cui tenterà di spodestare il maggiore Zeus, senza riuscirci. Il bambino Poseidone è quello che risente più negativamente di un padre autoritario o violento: potrà cercare di soffocare le proprie emozioni al fine di non essere da questi punito, ma ritrovandosi a covarle dentro di sè per lungo tempo, come in una “pentola a pressione”; oppure le manifesterà chiassosamente con capricci ed urla. Se ha dei genitori pazienti e benevoli verso queste manifestazioni “rumorose” il piccolo Poseidone avrà un’evoluzione benigna, diversamente, crescerà nelle critiche e nelle punizioni. Non è nemmeno auspicabile che i genitori accondiscendano ad ogni sua manifestazione, così facendo potrebbero contribuire al totale smarrimento che il bambino vivrebbe una volta uscito da casa, a contatto con il mondo fatto di limiti e regole. Probabilmente la “ricetta” più equilibrata a livello educativo è accettare l’emotività del bambino Poseidone riuscendo ad arginarne l’impulsività per evitare che diventi refrattaria ad ogni regola e distruttiva per sè e per gli altri. In adolescenza il giovane Poseidone è molto istintivo ed emotivo: disinteressato allo studio, ricerca frequentemente la compagnia delle ragazze, per le quali prova notevole eccitazione. Stressato facilmente dalle attività scolastiche, che tenta di rifuggire, Poseidone si vede spesso criticato per le sue inclinazioni naturali e tenuto ai margini. Può però impegnarsi con profitto in uno sport, soprattutto acquatico, in cui incanalare la sua profonda energia e riscuotere un certo successo. Alle soglie dell’università facilmente si trova disorientato e con ansia per il suo futuro. O sviluppa altri archetipi che lo aiutano ad adattarsi ai meccanismi più “artificiali” per lui quali scadenze, orari prestabiliti, tecnologia ed ingranaggi, o tende a scegliere lavori a contatto con la natura, dove può più facilmente sintonizzarsi con i ritmi ed i cicli della terra, trovando una dimensione a lui molto più congeniale. 

Quanto ai rapporti con gli altri uomini, Poseidone può purtroppo inimicarsene parecchi, poichè non viene apprezzato il suo temperamento sanguigno e talvolta eccessivo. E’ però capace di sentimenti profondi di lealtà ed amicizia, probabilmente verso uomini molto distanti da lui: l’uno vede nell’altro quegli aspetti “dimenticati” in se stesso che può imparare a far fiorire. Nei rapporti con le donne, l’uomo Poseidone tende ad assumere un atteggiamento dominante: capace di coinvolgere emotivamente e sessualmente la partner, rischia però di non contenersi e superare il limite fisico e psicologico di lei, calpestandone i sentimenti. Non è un tipo di uomo che accetta il rifiuto: ha bisogno di sentirsi dominante rispetto alla partner. Una donna in carriera, razionale e strategica, come una donna Atena, può metterlo in seria difficoltà poichè ne mette in risalto i limiti ed è in grado di spodestarlo facilmente (come si narra in un mito, dove i due dei si contendono il patrocinio di Atene, vince Atena intuendo quel che la situazione richiede, donando alla città l’ulivo). Il matrimonio per l’uomo Poseidone è un passo molto sentito: quel che rende desiderabile una donna ai suoi occhi è la sua capacità di raggiungere ed apprezzare le profondità delle sue emozioni e dei suoi istinti. Le donne dalle quali lui è attratto somigliano per lo più a Persefone: donna intuitiva, in qualche senso misteriosa, fanciullesca, che accetta di essere messa sotto le sue ali. L’uomo Poseidone può poi interessarsi ad una donna Afrodite, ma l’equilibrio che sgorga tra loro è più precario poichè lei necessita di libertà mentre lui di imporre la sua dominanza: se riescono a incontrarsi sul piano della passione fisica e dell’esuberanza, il rapporto può stare in piedi. Un’altra donna dalla quale l’uomo Poseidone è attratto è la donna Era: le insidie di questo rapporto risiedono però nella gelosia e nel controllo che lei esercita e nel rinfacciargli l’infedeltà, evenienza frequente, lei può anche farlo sentire in difetto sottolineandone l’inadeguatezza rispetto ai suoi standard (più in sintonia con l’archetipo Zeus). Se l’uomo Poseidone riesce a venire a patti con la sua irruenza, impulsività ed infedeltà, può godere di un matrimonio passionale e coinvolgente, diversamente, va incontro a separazioni con divorzi cruenti, denunce e rancori inestinguibili. Con i figli, il padre Poseidone, se non in equilibrio, può sconvolgere l’atmosfera di casa con le sue tempeste emozionali, diversamente, un Poseidone in equilibrio è sicuramente un padre presente, sintonizzato con le emozioni dei figli, affettuoso e pacifico. In ogni caso i figli temeranno sempre la sua rabbia: i figli maschi potrebbero rimanerne traumatizzati al punto da temerlo e, diventati adulti, identificarsi con lui e perpetrare questo modello di comportamento con le proprie mogli; le figlie, invece, si sintonizzeranno con i lati fragili del padre al punto da optare in età adulta verso partner con simili squilibri emozionali verso i quali adotteranno il ruolo di redentrice o crocerossina

I lati Ombra dell’archetipo Poseidone sono la vulnerabilità all’esaurimento nervoso, al discontrollo emotivo e agli eccessi, all’ebbrezza in particolare. La facilità con cui quest’uomo passa da un’emozione all’altra diviene problematica quando ha reazioni non mediate dalla ragione, ma del tutto egocentriche e noncuranti delle conseguenze. La possibilità di sviluppare una capacità di auto-osservazione, autocontrollo e disciplina dà all’uomo Poseidone un più evoluto equilibrio ed una reale padronanza di sè: in questo compito vengono in suo aiuto gli archetipi Zeus, votato alla razionalità, Atena ed Apollo, votati alla strategia e alla giusta misura. Altri aiuti vengono dall’archetipo Ermes, il quale, donando al tempestoso Poseidone la capacità di comunicare, facilita l’esprimersi delle sue emozioni in poesia e letteratura; nondimeno dall’archetipo Efesto, dal quale Poseidone trae l’insegnamento utile a trasformare le sue emozioni, soprattutto la rabbia, in oggetti bellissimi e in manufatti artistici.

 

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