Questo è il primo articolo che prosegue la serie, inaugurata al femminile con “Le dee dentro la donna”, dedicata agli archetipi: inizio con questo articolo la serie rivolta agli archetipi del maschile, seguendo il testo della psicoanalista J. S. Bolen, “Gli dei dentro l’uomo”. Oggi  ti parlo dell’archetipo Zeus: nella mitologia greca è il padre degli Dei. Zeus è, insieme a Poseidone e Ade, uno degli dei Padri, così denominati perchè sono la prima generazione di dei dell’Olimpo e che raffigurano le principali caratteristiche della figura paterna e del mondo patriarcale. Fratello di Ade e Poseidone, è lui ad uccidere il padre Cronos, liberando dal suo stomaco tutti i fratelli e le sorelle che questi aveva ingurgitato, spodestando perciò il padre tiranno e meritandosi l’ambito regno dei Cieli, il più “nobile”. Zeus regna dalla vetta del monte Olimpo, da dove scaglia e saette per punire chi trasgredisce alle leggi o per lanciarsi alla conquista di qualche donna sulla quale ha posato i suoi occhi. Duplice è il volto di Zeus: il maestoso e il potente da un lato, e il seduttore dall’altro. Pur nella loro diversità i due volti condividono l’attributo centrale di questo archetipo: la grande volontà. Ciò che Zeus desidera, Zeus ottiene. In termini psicologici, il regno dei Cieli rappresenta la ragione: Zeus, per poter governare il mondo, deve osservarlo da una certa distanza, dall’alto, facendo ciò va naturalmente a scapito delle risorse dell’emotività e dell’inconscio, dimensioni a lui ignote. 

Scopri se il tuo archetipo dominante è Zeus. La tua maggiore qualità è l’intelligenza pratica. Apprendi rapidamente, hai una mente brillante. Sai essere perspicace, riflessivo, quando esprimi un giudizio lo fai sempre in modo imponente, mai umile o dimesso. Il tuo comportamento impone rispetto, incuti una forma di timore reverenziale, come di fronte ad un’autorità, un padre, sei capace di dominare caratteri ben più miti. Data la tua ferrea volontà, nella vita riporti grandi risultati su diversi fronti: sei un realizzatore. Quando sei di buon umore, sai irradiare gli altri di gioia ed allegria, sei protettivo verso le persone a te care, che tendi a “metterti sotto le tue ali”. Sa istare nelle riunioni, nelle assemblee e nei comizi, dove ricopri un ruolo autorevole. Portato per la carriera nella legge, nella politica, nell’industria e nella vocazione religiosa. Tendenzialmente una personalità ottimista, coltivi per lo più pensieri piacevoli, fiduciosi in te stesso e nel futuro, positivi in generale. Hai un forte istinto di sopravvivenza: motivo per cui non cadi facilmente preda di impulsi o azioni autodistruttive. Sai esercitare un buon spirito critico, ottenendo grandi risultati, anche e soprattutto su te stesso. Amante della vita quale sei, non vieni facilmente a patti con l’impermanenza e con il lento declino dell’età: preferisci non pensare alla propria morte. Adori trovarti in occasioni conviviali, dove intrattieni amici ed ospiti con gusto e buone maniere: ami la buona tavola e le buone conversazioni. Socialmente attento “all’etichetta”, ti indisponi in situazioni triviali. Nelle relazioni sociali sei generoso, non serbi rancore, desideri avere un’ottima reputazione ed essere considerato un punto di riferimento. Ambizioso lavorativamente, desideri il successo e la ricchezza quali mezzi per ricoprire il proprio ruolo di “pater familias”, benefattore e guida e per spargere serenità intorno a te. Nella tua casa possono trovarsi oggetti di un certo pregio come pure lussuosi: ad ogni modo ci sono cura ed attenzione, come pure nel tuo abbigliamento, che sia ricercato o informale, si intravede quella che è la tua principale caratteristica esteriore: hai classe.

Guardando al suo sviluppo, nella mitologia Zeus nasce da Cronos e Rea: il primo, padre tiranno e vendicativo, la seconda, madre sottomessa e marginale. Questa è la coppia peggiore per la tua crescita: tenderai ad identificarti con il padre e a modellare sul suo esempio il rapporto con gli altri, di tipo aggressione-sottomissione, sia a scuola e con gli amici, sia con la propria partner, sia contro il padre stesso una volta che sarai diventato grande. Lo stesso destino si può avere se il genitore prevaricatore è la madre. Da bambino si riconoscono già le tue doti di intelligenza, volontà e capacità di importi: ti eserciti e ti diverti nel dire “No!” mettendo così a dura prova i tuoi genitori. Quando sei con gli amichetti, prediligi usare le tue capacità per guidarli e dar loro consigli, non sei certamente un gregario, ma un leader in erba. Quando ti intestardisci su un tuo progetto o iniziativa puoi davvero dare filo da torcere ai tuoi genitori: capace di intimidire la madre, puoi innescare liti tra i genitori dove il conflitto tra il non voler dartela vinta e l’assecondarti può essere tremendo. Se i tuoi genitori cedono troppo facilmente, contribuiscono a rafforzare la tua naturale inclinazione ad affermare la tua volontà fino a prevaricare gli altri, secondo cui l’esercizio della tua forza genera il diritto di importi sugli altri. La “ricetta” più adeguata per crescere un bambino come te è fornirti un insieme di regole chiare e condivise, avendo cura di esercitare autorità e controllo su di te affinchè non trasgredisca ad esse, (compito che può essere estenuante poichè è normale attendersi da te ribellione). Messa fine alle controversie, vai avanti dimenticandotene e la pace torna a regnare in casa, non essendo tu un bambino litigioso. Il tipo di padre migliore per te è un uomo ambizioso, di successo, emotivamente controllato, da ammirare, che ti trasmetta la fiducia nelle tue capacità di emergere ed avere successo. I modelli peggiori, invece, sono i padri emotivamente disregolati e ipercoinvolti, assolutamente non razionali, come Poseidone, o i padri introversi, ombrosi, misteriosi e ritirati, come Ade. In adolescenza si inaspriscono i tuoi conflitti con le figure di autorità: il padre, gli anziani della famiglia, gli insegnanti ecc ecc. Mente strategica che non ti infili in situazioni di cui non capisci le logiche e dove ti trovi in svantaggio. Persona estremamente razionale: accetti il mondo per com’è rinunciando ad ideali, a sogni e agli aspetti “romantici” del vivere. Le emozioni, le tue e quelle degli altri, sono una dimensione pressochè sconosciuta e priva di interesse. Nel lavoro ti mostri subito capace di capire le logiche dell’ambiente in cui ti vieni a trovare: riesci facilmente a sfruttarle per accrescere la tua posizione ed emergere. Nei giochi di potere, sei incredibilmente capace di destreggiarti sfruttando le regole del gioco per far soldi, acquisire status e supremazia. Ti muovi con tattica, senza rimorsi e recriminazioni. In età adulta intrattieni numerosi e frequenti rapporti con le donne. Seduttore mai troppo coinvolto emotivamente: ti avvicini ad una donna mostrandoti con le tue doti migliori, sfoderando le armi dell’eloquenza e del fascino, o nelle vesti del “cucciolo indifeso”, ma rapidamente, dopo aver assaporato il piacere della conquista, passi ad un’altra donna, magari più giovane ed accondiscendente della prima, non appena avverti nell’aria malumori o le prime discussioni sui sentimenti, dai quali rifuggi in modo sistematico. Hai una sessualità dominante ma emotivamente distaccata: ne risulta che non sei un buon amante, non sai prenderti cura adeguatamente dei bisogni emotivi della partner. Per dei periodi la tua libido può concentrarsi esclusivamente sul lavoro, trascurando del tutto la partner e restando ignaro dei suoi vissuti. Puoi anche coltivare talvolta la fantasia di essere dominato sessualmente da una donna più forte di te. Quanto ai rapporti con gli uomini, ti servi della legge naturale del “maschio Alfa”: metti sotto le tue ali chi ti riconosce come un leader, mentre ingaggi lotte contro chi non lo fa, i rivali. Solo i compagni di gioco sono le persone per te importanti: il resto sono come burattini, da considerare talvolta come alleati o come rivali. Solo se hai qualche competenza emotiva, riesci a considerare le necessità e le emozioni degli altri per regolare le alleanze che costruisci con loro, altrimenti, puoi rimanere immaturo e perennemente legato ai “giochi di potere”. Il matrimonio più frequente è quello “con la figlia del capo”, come una donna Era: connubio ideale per raggiungere l’apice del successo e dell’approvazione sociale. Se scegli una donna con spiccate doti materne, come una Demetra, ricerchi quel che ti è mancato dalla propria madre nell’infanzia; se scegli una donna emotiva e fanciullesca, come una Persefone, lo fai per soddisfare il tuo desiderio di dominanza o di svago; se scegli una donna razionale e strategica, come una Atena, formerai una coppia molto performante in società e nel lavoro, ma non godrai mai della vera dimensione emotiva della coppia. Nella coppia sei tu a dettare le regole e ad arrogarti il diritto di intrattenerti con altre donne: qualora tua moglie desideri farsi un amante è bene che lo tenga in assoluto segreto poichè non potrai mai tollerare di essere “spodestato” dal tuo trono e “fulminerai” senza rimorsi il rivale. Con i figli hai il tipico atteggiamento patriarcale: i figli sono l’estensione di te stesso, la tua dinastia. Incapace di riconoscerne e valorizzarne le capacità e le emozioni, tendi a plasmarli per renderli il più possibile simili a te ed usi tutti i tuoi mezzi per guidarli verso il successo. Molto giudicante, puoi soffocarli e renderli profondamente insicuri: accade che i figli, soprattutto i maschi, cerchino per tutta la vita la tua approvazione, che può non giungere mai

I lati Ombra dell’archetipo Zeus sono l’avidità e la vanità. Quando perdi l’autocontrollo, puoi diventare un individuo rozzo, con brame insaziabili, lussurioso e impertinente. In te, la mancanza di consapevolezza emotiva unita all’ambizione sfrenata per il potere può esserti fatale. Se ti affidi troppo alla razionalità, puoi non avere nessun contatto con la tua parte più profonda e viscerale: troppo nella testa e troppo poco nella pancia e nel cuore. La tua crescita passa attraverso l’incontro con gli archetipi degli dei fratelli: Ade da una parte, che ti mette in contatto con le risorse dell’inconscio, con i tuoi lati Ombra e le potenzialità inespresse, con l’introspezione; Poseidone dall’altra, che ti mette in contatto con le emozioni e gli istinti naturali, aprendo la via, forse per la prima volta, a dei veri profondi sentimenti, verso i figli, la moglie e le persone in generale. Mettendo in discussione te stesso e la sovraimportanza del potere, della ragione, del controllo e della volontà, facendoti umile, accettando di imparare e scoprire le tue parti più “fanciulle e tenere”, puoi aprirti nuove possibilità di crescita ed evoluzione.

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