Nella fase dell’innamoramento entrambi tu e il tuo partner siete generalmente disposti a parlare e ad ascoltarvi, ciò rende possibile ritagliare uno spazio ampio per costruire la dimensione del “noi“: tale spazio va progressivamente a diminuire e, per quanto in molti casi comunichiate tra di voi, comunicate sempre meno su di voi, cioè sui vostri vissuti, bisogni, pensieri eccetera. Al rimpicciolirsi dello spazio relativo al “noi” vi disabituate a creare occasioni di condivisione: dopo i primi, magari timidi e maldestri, tentativi di rimediare uno o entrambi correte il rischio di rinunciare all’impresa in quanto tendi a percepire il tuo partner come restio a questi momenti di incontro e scambio. L’atmosfera di tali momenti diviene poi sempre più innaturale e pesante. Puoi passare molto tempo in solitudine: ogni volta che incontri il tuo partner vi scoprire sempre più diversi, percepisci l’altro distante dalla persona che era all’inizio del rapporto o più distante dalle tue aspettative e dalle tue speranze. Proprio a causa di questa percezione di diversità tra di voi si alimenta la solitudine e il ritiro in te stesso. Una cosa cruciale in questo senso sta nel fatto che questa diversità all’inizio non aveva peso o perchè non la notavi o perchè non creava problemi perchè uno dei due sperava che l’altro sarebbe cambiato con il tempo. Nell’innamoramento senti di più le somiglianze, via via che la relazione si approfondisce, evidenzi le differenze. Può verificarsi anche una disparità in questo senso: cresci accanto all’altro ma non insieme all’altro, coltivi un tuo percorso personale che non si integra con quello dell’altro.

Venendo alla comunicazione nella coppia, è utile ricordare che una buona e proficua comunicazione prevede due dimensioni: l’espressione , chiara e coerente a livello sia verbale che non, delle tue emozioni ed esigenze, e la comprensione dei vissuti e delle esigenze del tuo partner grazie ad un ascolto attivo e un’empatia profonda. Non è sempre necessario l’accordo tra di voi, quanto la disponibilità all’ascolto e alla comprensione reciproci, se essere approvati non è necessario, essere realmente compresi sì. Una prima tappa essenziale a creare una comunicazione sana è sapere cosa è bene evitare e cosa è bene imparare.

Gli ingredienti di un dialogo di coppia fallimentare:

  1. Recriminare: protestare in modo energico puntualizzando le colpe dell’altro. Ciò tende a creare in chi viene accusato una reazione di opposizione e difesa;
  2. Rinfacciare: può essere una forma di vittimismo da parte di uno dei partner. Ciò porta ad esasperare i conflitti e raramente produce un cambiamento nei comportamenti dell’altro, il quale, tendenzialmente, si irrita al punto di inasprire i propri comportamenti;
  3. Predicare: quando critichi e giudichi l’altro indicando cosa è giusto e cosa no a livello morale, tendi a provocare una reazione opposta a quella desiderata, di opposizione, anzichè di conformità, alle norme imposte. Ne sono classici esempi “Te l’avevo detto”, “Lo faccio solo per te”, “Lascia….faccio io”;
  4. Biasimare: rimarcare all’altro che avrebbe potuto fare di meglio.

Ecco alcuni spunti per un dialogo di coppia positivo:

  1. Agire piuttosto che pensare: passare all’azione e non fermarti alla sola comprensione dell’altro è cosa fondamentale per ottenere un cambiamento;
  2. Evocare piuttosto che spiegare: se sei in grado di sintonizzarti a livello emotivo sull’altro sai creare le basi per una reale efficacia ed incisività, piuttosto che cristallizzarti solo sulle argomentazioni razionali talvolta troppo distanti dal mondo emotivo e viscerale;
  3. Domandare piuttosto che affermare;
  4. Chiedere una verifica piuttosto che esprimere una sentenza: ad esempio “Correggimi se sbaglio”, cioè riformulare le risposte avute dall’altro aiuta a creare sintonia (l’altro si sente compreso profondamente) e a rafforzare la qualità del legame e del dialogo in corso.

Cosa fare invece durante un litigio? Alcuni suggerimenti per renderlo un litigio costruttivo:

  1. Focalizzarti su un problema alla volta: evitando di “fare di tutta l’erba un fascio”, così da non fare confusione e non perdere di vista gli scopi del dialogo in atto;
  2. Evitare di utilizzare i messaggi Tu (Tu fai, dici, o, peggio, sei….x) e parole aggressive o termini come “mai” e “sempre”. Imparare ad usare i messaggi Io (Io mi sento x quando tu fai y) ed esprimerti in modo chiaro, coerente ed obiettivo;
  3. Creare insieme possibili soluzioni;
  4. Non fare promesse (soprattutto se sei consapevole fin dall’inizio che non le potrai rispettare) ma darti piccoli obiettivi e verificare insieme se sono stati raggiunti. Se ciò accade, non sminuirli o darli per scontati, poichè dietro ad ogni azione ci sono sforzo e impegno; se non accade, capirne i motivi avendo cura di sostenervi a vicenda e impegnarvi nuovamente verso tali obiettivi oppure ri-negoziarne altri.

Questo articolo non pretende di essere esauriente: ti offre solo una panoramica di alcune dinamiche frequentemente riscontrate nelle relazioni di coppia e ti fornisce alcuni spunti pratici da inserire nella quotidianità per creare e coltivare nel tempo una dimensione a due armoniosa.

Contattami se senti che la tua relazione di coppia è diventata fonte di sofferenza (litigi e incomprensioni frequenti, dolorosi “tira e molla”, senso di solitudine pur stando insieme, strascichi di tradimenti ed altri eventi difficili, difficoltà a portare avanti un progetto di vita comune). Se vuoi avere un’informazione o fare una chiaccherata con me clicca qua sotto:

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