Dopo gli esercizi del cuore e del respiro, il protocollo del T.A. si addentra ad un livello ancora più profondo di coscienza dei tuoi processi corporei. L’esercizio del plesso solare è il terzo esercizio complementare, ha lo scopo di portare l’attenzione sugli organi interni del tuo apparato digerente dei quali spesso non hai una chiara consapevolezza se non quando mandano un senso di fame o di sazietà, oppure diventano sede di dolorosa e fastidiosa somatizzazione.

La specifica formula del plesso solare comporta l’afflusso di una maggiore quantità di sangue in questi organi e in questa area corporea tale da generare autonomamente una sensazione di calore, proprio come accade per l’esercizio del calore stesso. Il termine plesso solare si riferisce a quella area del corpo compresa tra lo sterno e l’ombelico. In questa zona nel ventre si racchiudono tutti gli organi vitali che sono governati dal sistema nervoso autonomo attraverso il ganglio celiaco, si tratta di un ganglio, situato lungo la colonna vertebrale da dove si dipartono centinaia di fibre nervose in ogni direzione, esattamente come tanti raggi, da qui il termine di plesso solare.

Con questo esercizio non solo è possibile rendere più funzionale tutto il processo della digestione, evitando i fastidi di una digestione disturbata, ma a livello energetico è possibile facilitare lo sblocco all’interno di questo distretto di accumuli o di carenze di energia, che comportano l’insorgere di somatizzazioni a carico degli organi (ulcere, coliti, acidità di stomaco, gastriti ecc ecc). I disturbi a carico dell’apparato digerente, sono determinati, almeno in parte, dallo spostamento dei conflitti psichici inespressi su questa parte del corpo, questa va perciò a caricarsi eccessivamente di energia oppure può svuotarsi di energia. In entrambi i casi l’esercizio del plesso solare può essere di grande aiuto per te nel riequilibrare a livello energetico l’assetto e la salute di questi organi.

A livello simbolico il plesso solare corrisponde al III chakra, “Manipura“. Questo chakra è strettamente correlato all’energia stessa, poichè la funzione demandata a questa zona del corpo è proprio quella di trasformare il cibo in energia per te. Il chakra del plesso solare è rappresentato dal colore giallo, ha come elemento naturale il Fuoco.

Così come un fuoco troppo alimentato rischia di bruciare in pochissimo tempo ogni cosa, allo stesso modo un’eccessiva carica energetica in questa parte del corpo comporta in te una certa iperattività, desiderio di dominio e di controllo, prepotenza e mancanza di senso del limite. Al contrario, così come un fuoco scarsamente alimentato vede la fiamma affievolirsi e crea un calore ed un’energia molto limitati, anche una bassa energia del plesso solare comporta un senso di stanchezza cronica (astenia), bassa autostima e passività.

Dato che il plesso solare è come la fucina dell’energia corporea, ascoltare il plesso solare e la sua energia significa poterla dirigere e sfruttare al meglio. La capacità di saper dirigere il proprio potere personale è la volontà. Concentrarti sul plesso solare, lavorare con e su di esso diventa la condizione essenziale per riappropriarti della tua volontà, della tua autoefficacia (senso di capacità personale), convogliando le tue energie vitali verso gli scopi di volta in volta più importanti.

Nel caso, non raro, in cui incontri una difficoltà a percepire il calore all’interno del plesso solare è utile posizionare la tua mano destra (o quella sinistra per chi è mancino) sull’addome. Un’altra possibilità per facilitare l’esercizio è di eseguirlo subito dopo aver mangiato: durante la digestione, infatti, il sangue affluisce già di per sè agli organi interni sviluppando quindi calore. Anche la possibilità di bere una bevanda calda aiuta la memoria corporea a rievocare più rapidamente una sensazione realmente provata, che può essere ulteriormente ravvivata dall’utilizzo di un’immagine significativa come essere disteso al sole e sentirne i raggi sull’addome.

L’esercizio del plesso solare prevede  seguenti passaggi:

  • Ritagliarti un tempo ed uno spazio solo per noi in cui poter stare tranquillo per un po’;

  • Assumere una delle posizioni del T.A e chiudere gli occhi;

  • Fare tre respiri profondi riempiendo e svuotando completamente i polmoni;

  • Lasciar scivolare via dalla mente tutti i pensieri, preoccupazioni ed idee;

  • Ripetere mentalmente da 3 a 6 volte la formula “Io sono perfettamente calmo e disteso”;

  • Concentrarti sul proprio corpo e lasciare andare tutte le tensioni, ripetendo da 3 a 6 volte “Corpo pesante”;

  • Portare l’attenzione alle mani e ai piedi ed immaginarne le arterie, le vene ed i vasi capillari che irrorano di sangue le mani ed i piedi, visualizzare la vasodilatazione e porsi in ascolto delle sensazioni che ne derivano;

  • Ripetere mentalmente da 3 a 6 volte “Mani e piedi caldi”;

  • Lasciare che la sensazione di calore dalle mani e dai piedi si generalizzi in tutto il corpo, esclusa la testa, come se il corpo fosse immerso in una vasca piena di acqua piacevolmente calda e profumata;

  • Ripetere mentalmente da 3 a 6 volte “Corpo caldo”;

  • Concentrarti adesso sul tuo battito cardiaco, immaginare il tuo cuore all’interno del petto, mettersi in ascolto del battito. Percepire il battito del cuore ed il suo ritmo come calmo e regolare;

  • Ripetere mentalmente da 3 a 6 volte “Cuore calmo e regolare”;

  • Concentrarti sul proprio respiro, percepire torace ed addome che si sollevano e si abbassano secondo il tuo ritmo respiratorio. Immaginare nel torace i polmoni come due grosse spugne che si riempiono e si svuotano di ossigeno;

  • Ripetere mentalmente da 3 a 6 volte “Respiro calmo e naturale”;

  • Portare la tua attenzione alla zona del plesso solare. Immaginare i tuoi organi interni, soffermarti sullo stomaco ed immaginare di bere una bevanda piacevolmente calda che riscaldi lo stomaco e che questa sensazione di calore si diffonda in ogni direzione;

  • Ripetere mentalmente da 3 a 6 volte “Plesso solare irradiante calore”;

  • Concludere con la ripetizione della formula “Io sono perfettamente calmo e disteso”;

  • Eseguire gli esercizi della ripresa.

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